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La risorsa acqua : come risorsa fondamentale di vita
Nei mari, nei fiumi, nei laghi, sotto forma di pioggia, neve o ghiaccio, sospesa tra le nubi . . . l'acqua è ovunque, intorno a noi. E' una risorsa preziosa senza la quale nessuno potrebbe vivere, né noi e né gli altri esseri viventi presenti sulla terra (uomini e animali ma soprattutto le piante che sono le più grandi consumatrici d'acqua). Per questo è importante imparare ad amarla, proteggerla e risparmiarla.
Non ce ne rendiamo conto ma l'utilizzo dell'acqua è un'azione che accompagna ognuno di noi ogni giorno.
A casa apriamo il rubinetto ed eccola lì l'acqua, ma se aprendo il rubinetto non venisse fuori più niente? . . . Sì proprio così, anche se non viviamo nel deserto ma siamo cittadini di una provincia ricca di fonti d'acqua, soprattutto d'estate ci sono problemi; quindi è bene iniziare a evitare o comunque a ridurre gli sprechi!
L'utilizzazione, la gestione e la protezione della risorsa acqua devono diventare nodi fondamentali per evitare che essa diventi un bene sempre più raro. La protezione degli ecosistemi acquatici è essenziale per la salvaguardia del ciclo idrologico.
Purtroppo la risorsa idrica è oggi a rischio per due cause principali:
- la prima è naturale in quanto le precipitazioni non sono distribuite uniformemente su tutto il globo;
- la seconda è collegabile ad un suo uso non corretto.
Basti pensare che negli ultimi decenni del secolo scorso il consumo mondiale dell'acqua è stato triplicato. Allo spreco si aggiunge anche un altro problema, quello dell'inquinamento.
Ogni giorno, nel mondo, muoiono 10 mila persone per mancanza di acqua o per il consumo di liquidi contaminati.
Ogni italiano, in 1 anno, consuma circa 200 mc d'acqua.
Sprecare l'acqua dal punto di vista economico rappresenta un costo da sostenere pertanto laddove non arriva la morale speriamo almeno arrivi la logica del portafoglio.
Perciò impariamo ad utilizzare e rispettare l'acqua goccia dopo goccia...come?
Ecco di seguito un breve decalogo per iniziare a ridurre gli sprechi di vita quotidiana:
1. Per prima cosa si devono ridurre i consumi inutili;
2. Controllare l'impianto idraulico, se il contatore continua a girare anche quando tutti i rubinetti sono chiusi significa che c'è una perdita alle condutture;
3. Chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti o si fà la barba;
4. Preferire di fare la doccia perché con un bagno si consuma il doppio dell'acqua;
5. Per lavare l'auto utilizzare il secchio invece della pompa;
6. Riutilizzare l'acqua del lavaggio delle verdure per annaffiare;
7. Usare detersivi compatibili con l'ambiente ma soprattutto usarne pochi ricordando sempre di chiudere bene i rubinetti;
8. Usare lavatrici e lavapiatti ecologiche ( classe A++) ed a pieno carico;
* Cifra che si ottiene dalla somma dei consumi domestici, industriali ed agricoli e dividendo per il numero di abitanti.
9. Montare un frangigetto su ogni rubinetto - è un apparecchietto che diminuisce la quantità di acqua in uscita, senza perdere la forza del getto, così potrai risparmiare il 50% -;
10. Utilizzare per la propria abitazione sciacquoni con bottone a pressione o a doppio pulsante, questi permettono infatti un consumo dell'acqua più appropriato alle diverse esigenze.
Ricordate la filosofia di Eraclito? "L'acqua in cui Ti bagni non è mai la stessa". Si riferiva al rapporto tra l'acqua ed il tempo; il tempo limitato dell'uomo ed il suo arco di vita. Non si riferiva però all'acqua perché l'acqua in realtà è sempre la stessa.
Sì, infatti l'acqua è sempre la stessa, invece, ciò che cambia è la sua distribuzione, nei vari luoghi/territori, nel tempo e nello spazio. Nella sua distribuzione incidono i cicli naturali ai quali talvolta gravano gli interventi dell'uomo sia in termini positivi che negativi. Oggi non si può e non si deve disconoscere la presenza e la rilevanza scientifica applicata all'ambiente; infatti l'organizzazione umana può influenzare positivamente il ripristino dell'equilibrio tra natura ed uomo. "L'acqua non viene dal cielo". Infatti essa nella nostra società moderna è distribuita, voluta, scelta, organizzata e controllata dalle azioni degli uomini. Nessuno può fare a meno di acqua. Ed allora cosa possiamo e dobbiamo fare più in concreto?
a) per primo bisogna raccoglierla e trattenerla. Non cade dappertutto e non cade sempre in modo equo pertanto quando scende deve essere trattenuta in modo da poterla distribuire nello spazio e nel tempo. E' bene comune così come la terra che non è data in eredità a qualcuno in particolare eccetto che alle future generazioni; pertanto devastare acqua di falda corrisponde a sottrarre riserve utili ai nostri figli!
b) Tutti hanno diritto all'acqua pertanto deve essere distribuita equamente portandola ovunque; per realizzare ciò occorrono efficienza, capacità e tubi (trasportare un tubo non è semplice occorrono cultura, scienza e forza economica che non si può perdere per strada).
c) Occorre risparmiarla, sacralizzarla! E per farlo in modo concreto mettendo in campo le più avanzate tecnologie ambientali disponibili-che tra latro permettono notevoli risparmi economici- e sopratutto con nuove regole urbanistiche per i nuovi edifici.
d) Occorre recuperarla! Soprattutto in agricoltura e nelle industrie dove è possibile cambiare i sistemi di produzione ed impiego di risorse.
Serve modernizzare in una visione "planetaria" non solo le tecnologie, ma il pensiero, la mentalità, i concetti, le basi della scienza e della ricerca in campo idrico.
Chi paga l'acqua? La risposta è ovvia: chi la usa, ossia i cittadini. Il prezzo dell'acqua si basa sulla tariffa più bassa possibile.
L'acqua oggi si paga pochissimo, talvolta non si paga affatto, e ci si riferisce ovviamente, al servizio di adduzione, distribuzione, manutenzione, fatturazione, insomma a tutto quello che sta' dietro al fatto che apriamo il rubinetto e dovrebbe uscire sempre l'acqua e sempre di buona qualità.
Per poterla usare in sicurezza servono tecnologie, strutture ingegnieristiche ed amministrative, know-how, investimenti per ammodernare il sistema e renderlo efficiente e sicuro.
Un metro cubo d'acqua ovvero 1000 litri d'acqua, che basta al consumo giornaliero di 4 persone costerebbe (comprensivo del servizio di fognatura e depurazione) poco più di € 1,00 dunque inciderebbe nel mese meno del gas e della luce o delle spese per telefonini e, comunque, meno dell'acqua minerale il cui costo medio è di € 1,50 per 9 litri, dunque spropositatamente maggiore di quella del rubinetto.
L'introduzione della tariffa al posto del vecchio canone, come corrispettivo reso, è un vero e proprio principio di civiltà ed equità, al quale non si può rinunciare, anche perché la modulazione tariffaria prevede che si possano introdurre fasce di esenzione nonché importi differenziati per segmenti di consumo.
Mentre molti in Italia, così come nel nostro territorio, si danno da fare per trovare sistemi che evitino, o comunque riducano al minimo, gli sprechi d'acqua altri pensano di trasformare l'acqua in una merce per arricchire i propri interessi economici a danno della popolazione più povera e delle risorse naturali. Ecco il perché della scelta di affidare la gestione delle acque (fornitura, fognatura e depurazione) ad una società pubblica al 100%, quale è So.A.Kro.: la volontà di tutelare e razionalizzare questa preziosa risorsa idrica ch'è bene comune di tutti.
L'acqua è un diritto naturale quindi di proprietà pubblica. . . c'è una buona notizia: in ogni caso, la proprietà dell'acqua in Italia resta pubblica.
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