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Panorama del servizio idrico
Sebbene la normativa, in materia di risorse idriche, è in vigore già da parecchi anni (cfr. L. 36/94, DPCM 47/96, L.R. 10/97 e successive . . .) il sistema di gestione integrata del ciclo idrico nell'ambito degli ATO comincia solo adesso a far intravedere il disegno della riforma ed i suoi primi effetti, permettendo così di superare la frammentazione degli operatori e di conseguire adeguate dimensioni gestionali (sia a livello economico che organizzativo).
Pertanto, la riorganizzazione del Servizio Idrico Integrato programmato dall'ATO attraverso il Piano d'Ambito ha come scopo principale quello di migliorare il livello di servizio reso all'utenza e distribuito a scala di competenza territoriale - nell'ATO 3-, nell'accezione più globale dell'obiettivo di qualità: comprendendo affidabilità, qualità tecnica, efficienza organizzativa, positivi effetti socioeconomici, ambientali e costi sostenuti.
Il Gestore si avvale di un sistema di telecontrollo, nonché di un laboratorio di analisi idoneo ad assicurare la corretta gestione, nel rispetto degli standard previsti dall'Autorità d'Ambito e dalle normative vigenti, di tutte le fasi del ciclo del servizio.
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