Home Gruppo Servizi Clienti Stampa Contatti
  La realtà riscontrata dal gestore unico Soakro.
Considerazioni sul tema dello sfruttamento ed utilizzo delle risorse idriche che è divenuto ormai di estrema attualità.


In alcune regioni del nord Italia, già si parla di emergenza idrica e, il mondo della finanza sempre pronto a cogliere le opportunità del quotidiano, ad opera di una banca di rilevanza mondiale, la abn amro, colloca sul mercato certificati il cui rendimento è legato ad un indice che racchiude le performance di 32 titoli azionari di aziende che contrastano i mutamenti climatici operando nel settore dell'acqua, rifiuti ed energia, ed in effetti il panorama non è dei più tranquillizzanti.
nel 2006 la media delle precipitazioni è stata di 620,8 mm contro il 619,6 mm del 2003 che, a detta degli esperti fu stimato essere l'anno più secco.
Dal 2000 al 2006 si è verificata una riduzione media delle precipitazioni pari a -28% e le piogge si sono ormai concentrate in un arco temporale molto ristretto.

Vicino casa nostra nella zona di Sibari, da uno studio del cnr è emerso che il mare sta penetrando nelle falde acquifere della costa aumentando la salinità dell'acqua e dei terreni sovrastanti.
Questa è una delle concause che determinano l'inizio di quel fenomeno definito di desertificazione nella nostra provincia nei 993 km di rete acquedottistica si disperde circa il 40% dell'acqua acquistata e pagata.
Il foro di 1 mm in una conduttura della rete idrica, nell'arco delle 24 ore disperde circa 2.400 litri così come uno sciacquone malfunzionante può arrivare a disperdere fino 2.000 litri di acqua nelle 24 ore.
Eppure ci collochiamo al primo posto in Europa come consumo ed al terzo nel mondo dopo Stati Uniti e Canada, un quadro altamente contraddittorio dove le nostre cattivi abitudini si sono sovrapposte, negli anni passati, ad una situazione gestionale dei servizi scarsamente efficiente.
Ed ecco perchè l'affidamento del s.i.i. avvenuto il 21 marzo rappresenta un evento importante per i comuni della provincia concludendo un iter durato quasi 2 anni e finalizzato alla creazione di un soggetto ad intero capitale pubblico capace di offrire soluzioni alle problematiche del servizio e sostegno ai comuni nel fronteggiare quello che oggi si profila come una vera e propria emergenza. E' il caso di rimarcare che si tratta del primo ato in Calabria che ha dettato le linee di una nuova politica del settore idrico mirata al risparmio e tutela della risorsa acqua garantendo una gestione coordinata ….. ma cosa è il s.i.i.?

Con questo termine si intende la sommatoria di tutte le attività che investono il percorso della risorsa acqua dalle valvole collocate ai serbatoi di proprieta' della sorical, lungo le adduttrici comunali, fino allo scarico del refluo depurato, comprensivo di tutti i servizi collaterali quali la installazione dei misuratori, la lettura contatori, la bollettazione all'utenza e la riscossione...
Il sistema si poggia sostanzialmente su due soggetti:
1) l'autorità d'ambito territoriale ottimale, ovvero l'assise di tutti i sindaci della provincia
2) il gestore del servizio

Ognuno con proprie competenze...
In Italia fino a pochi anni fa i gestori del s.i.i. erano migliaia divisi tra distributori d'acqua ed imprese di depurazione praticamente due o più per comune.
Oggi sono parecchi gli ato che hanno identificato il gestore unico e da un migliaio di imprese siamo scesi a poche decine.
Il cuore del sistema è la conferenza dei sindaci che definisce le modalità di gestione dei servizi, ovvero determina la forma di gestione nel nostro caso decidendo di andare in house, programma la realizzazione delle reti e degli impianti mancanti, programma l'adeguamento e l'implementazione sulle reti ed impianti esistenti, determina il livello di qualità del servizio, stabilisce la tariffa, in sintesi programma, controlla e determina la omogeneità del servizio su tutto il territorio provinciale.

Il gestore utilizzando i beni e le opere pubbliche afferenti i servizi stessi, realizzati o in corso di realizzazione nei comuni, presta l'attività nel comparto idrico, nel comparto fognario depurativo e nel comparto amministrativo.
Nel comparto idrico, compito del gestore unico è assicurare l'arrivo dell'acqua potabile con pressione adeguata tutto il giorno, che la qualità dell'acqua sia conforme a quanto previsto dalla legge e che si attui una politica di ricerca degli allacci abusivi e delle perdite onde consentire una riduzione dei costi di approvvigionamento.

Nel comparto depurativo il gestore dovrà garantire la raccolta ed il convogliamento delle acque reflue, trattarle e scaricarle secondo le indicazioni previste dalla norma, per quanto riguarda il comparto amministrativo, oltre alla normale lettura contatori, fatturazione all'utenza fornitura a tutti gli utenti di misuratori e riscossione coattiva particolare attenzione sarà dedicata agli allacci abusivi.

Secondo una recente indagine Istat, oltre 1 famiglia su 10 vive in condizioni ai limiti della soglia di povertà, ed è compito del gestore pubblico creare le condizioni per alleggerire i bilanci familiari nei servizi di pubblica utilità ed è questa la risposta che gli utenti si attendono da noi.

 
Approfondimenti:
I Servizi
Il Piano d'Ambito >>
Panorama del servizio idrico >>